Una volta al dì lontano dai pasti
un blog al posto della psicoterapia, vediamo se funziona.
a r k m o d e
bradipa
catalano
eddie
fio
ilcielosutorino
inventatore
l'anello
la signorina
lalle
marco
maxpotter
notizie curiose
oroscopo
pulsatilla
ho fatto refresh *loading* volte
sì esisto ancora, almeno al di fuori della blogosfera! ma ho capito una cosa: questo blog mi porta una sfiga senza senso! ieri per la prima volta dopo mesi ho lasciato un commento al buon inventatore e stamattina al posto della bici ho trovato solo il catenaccio...
ancora qualche giorno e sarò al mare. mentalmente le mie vacanze sono cominciate già da una settimana.
ho una novità: devo cercare una nuova dimora..la mia coinquilina ha deciso che vuole stare da sola e io la capisco perchè anch'io vorrei vivere da sola. la differenza è che io non ce la faccio con i soldini e credo neanche lei ma non mi riguarda.
le scelte sono infinite:
- cambiare casa a settembre..nuova casa, nuova coinquilina, una mia amica, anche se non so dove potrebbe trovare i soldi;
- cambiare casa a giugno e andare a vivere in un quartiere moooolto tranquillo, pure troppo, con una ragazza che non conosco;
- ceracare un mono o bilocale da comprare o affittare e stare da sola..ma non sono così sicura di voler vivere in loculo..
non so proprio, si accettano suggerimenti!
oh, eccomi qui..
cerchiamo di capirci: questo blog è un surrogato economico dello psicanalista che non mi posso permettere. Se stai bene, sei soddisfatto di te stesso, ti senti invincibile, eccetera eccetera, ci vai dallo psicanalista? eh no che non ci vai. Ecco perchè ultimamente mi sono fatta gli affari miei e qui non ci ho messo piede, tiè! ma basta avere pazienza, aspettare un po' e arriva un bel colpo di culo da raccontare: mi hanno rubato il portafoglio sul bus. L'ottanta per cento delle persone che hanno appreso la notizia, hanno avanzato il seguente dubbio: "te lo hanno rubato, o la tua solita testa l'ha lasciato da qualche parte?" e la cosa mi infastidisce parecchio. Se io dico che sono distratta, pasticciona, approssimativa, va bene, da me stessa lo accetto. Se lo insinua chicchessia, mi da fastidio perchè chicchessia non sa che sono ancbe permalosa. quindi occhio. Comunque mi sembrano tutti molto più agitati di me: "son cose che capitano", mi sono detta alzando le spalle "che me frega? tanto sono invincibile!".
oggi è molto dura.
voglio riflettere senza farmi venire l'ulcera.
ho visto Raiot di Sabina Guzzanti
Hacker su Repubblica.it?
stavo dando un'occhiata ai titoli in home page, così, per il gusto di deprimermi, e ho visto che era ancora online il link con il video del ciccione che canta numanumaye, tal Gary...clicco e vedo che hanno cambiato il tipo di collegamento: non più link ad un file su un sito di chissà chi, ma un pop up con file ospitato direttamente sul sito di repubblica. Ma sì ne guardo un pezzetto (mi fa sempre ridere un casino...), solo che c'è qualcosa di diverso: oltre al faccione di Gary passano in sequenza altri personaggi, fotomontaggi, bistecche, vecchiette con pistole...di che si tratta? Attacci hacker sul sito di repubblica? boh....ah, comunque è qui, vediamo quando se ne accorgono..
a.a.a. cercasi disperatamente un essere vivente con cui andare al cinema lunedì sera: la mia coinquilina mi ha tirato su un programmino per una festa delle donne anticipata a lunedì sera, da far accapponare la pelle.
bella la neve, sì...però, francamente, comincia a rompermi i cosiddetti.
Dunque, sono andata al cinema e ho visto The Forgotten e devo dire che non mi è piaciuto.
Visto che non ho nessuna voglia di scrivere una recensione del film e soprattutto, visto che non ne sarei assoulutamente in grado, copioincollo la recensione del messaggero che tra tutte quelle che ho letto, ovviamente post visione, è quella maggiormente in linea con il mio parere personale....se non avete visto il film e volete vederlo magari non leggete, oppure leggete, che m'importa?
E se non avessimo mai vissuto i momenti più importanti della nostra vita e i ricordi fossero soltanto fantasie? Se lo domanda Telly (Julianne Moore) e, per la verità, se lo chiedeva anche Socrate, ma i risultati non sono proprio gli stessi. Telly, quattordici mesi fa, ha perso il figlio di nove anni in un incidente aereo, ma secondo il suo psichiatra, il piccolo Sam non sarebbe invece mai esistito. E mentre suo marito parla di «nevrosi da gravidanza interrotta», fotografie e filmini del bambino spariscono dalla casa. Lasciando Telly sola con le sue sensazioni, che non sa più se chiamare ricordi. The Forgotten di Joseph Ruben parte da un concetto impegnativo: la relatività della realtà. Per buona parte del film, ci si chiede chi abbia ragione e quale sia la verità, ammesso che ne esista una. L’inganno arriva puntuale, ma non avviene per mano del marito di lei o degli inevitabili cattivi travestiti da buoni. A tradire il film è proprio lo sceneggiatore, che decide di sbrigare il tema della “realtà percepita” con un colpo secco: gli alieni. Ogni volta che la faccenda si fa complicata e occorrono delle spiegazioni, arriva un extraterrestre, così non c’è più niente da capire. E se il film nella prima parte promette di portarci in un mondo in cui esploreremo i meandri del nostro cervello, nella seconda scivola nella cara, vecchia tesi del complotto ordito dagli alieni. Sicché The Forgotten finisce con lo sprecare due occasioni: come thriller psicologico, non è abbastanza psicologico, quanto agli extraterrestri, ne abbiamo visti di più inquietanti.
Da Il Messaggero, 18 Febbraio 2005
Ma uffa però, pulsatillina, già hai tolto i commenti, non che ti abbia mai scritto chissà che cosa, però è diverso sapere che una cosa proprio non la puoi fare. ora dici ciao ciao io qui non ci sto più e buonanotte al secchio e non è che si puo' fare così, cioè, sì, sì puo' fare, ma ti voglio dire che mi dispiace e che leggerti era proprio una bella cosa..oh, l'ho detto
Vorrei salutare la signora che tutti i giorni porta da mangiare ai gattini che "okkupano" il giardinetto di fianco alla mole.
mi sono sempre chiesta chi fosse il loro take away, poi una sera tornando a casa ho visto la signora con il suo portaspesa rotellato pieno di prelibatezze: Kit&Kat in salsa rosa, sformato di MioGatto, croccantini Felix al churry...
si guarda intorno e un po' di fretta sporge, attraverso le inferriate del giardino, i piattini di plastica con le porzioni: sembra quasi che abbia timore di essere pizzicata da qualcuno, come sa dare da mangiare ai gattini fosse cosa riprovevole.
Ciao cara signora!